La strategia dell’outsourcing nella fase 3

Come sappiamo la pandemia del coronavirus che ci ha colpiti tra fine febbraio ed inizio marzo, ha costretto molte aziende a rivedere le proprie strategie.

Alcune, come quelle del settore turistico e della ristorazione sono praticamente al collasso, insieme a quelle che fanno della socializzazione il cuore portante del loro business come le discoteche e chi si occupa di eventi musicali.

Mentre la fase 2 è stata contrassegnata dallo smartworking, la fase tre vedrà l’aumento dei servizi di outsourcing per le imprese per abbattere i costi e lo spettro del fallimento. Troppi mesi di chiusura specialmente per chi lavora col pubblico ed ha costi fissi di struttura e risorse è un colpo mortale per l’attività.

La piccola distribuzione sta pensando di attutire il colpo utilizzando la consegna a domicilio come strategia alternativa per continuare a fare un minimo di fatturato, visto che il distanziamento sociale ha di fatto ridotto ad un quarto il business, con pochissime persone in giro per strada che ormai si rivolgono soprattutto all’e commerce per i propri acquisti.

Un aiuto alle imprese che si fanno carico di tanti costi in particolare dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, viene dall’adozione dell’outsourcing, che si sta rivelando una delle poche armi nelle mani dei grandi imprenditori per evitare quantomeno il fallimento ed attutire il colpo di questa emergenza.

L’esternalizzazione come ancora di salvataggio

In questa fase il governo ha bloccato di fatto a mezzo decreto i licenziamenti, ma inevitabilmente quando il gioco si farà duro gli imprenditori di fronte allo spettro del fallimento dovranno fare due conti e cominciare a pensare allo snellimento dell’asset aziendale affidandosi per alcuni servizi a società esterne.

Ovviamente non tutto si può esternalizzare, ma ci sono molti reparti aziendali che possono essere tranquillamente sfoltiti senza alcun danno, con un notevole risparmio sui costi del personale e con un miglioramento della qualità dei servizi in quanto affidati ad aziende che sono specializzate in quel ramo.

Vediamo per capire meglio come muoversi alcuni esempi pratici di applicazione dell’outsourcing.

L’esternalizzazione delle attività aziendali come ad esempio in albergo i servizi di pulizia delle camere, della lavanderia o del catering per la colazione, puo’ portare un notevole risparmio in funzione della ripartenza del mercato turistico.

Ovviamente questa è una strategia che va adottata da grandi strutture che hanno tanto personale inquadrato che svolge queste mansioni.

Quella dei servizi in outsourcing è una strategia che consente di risparmiare tempo e denaro, in quanto consente di delegare a terzi con partita iva molte funzioni attualmente svolte all’interno, come ad esempio i centri elaborazione dati, quindi gli impiegati del software, i reparti marketing e soprattutto gli uffici amministrativi e chi si occupa del customer care.

Questo porta ad un notevole risparmio soprattutto quando si hanno in azienda molti dipendenti a tempo indeterminato che non è possibile mettere a lavorare in smartworking.

Rivolgersi ad una software house esterna può di fatto far risparmiare soldi per impiegati assunti a tempo indeterminato magari coinvolti solo occasionalmente per problemi hardware ai server e sulle postazioni client. Basta solo rivolgersi ad una azienda seria che garantisca tempi di intervento rapidi.

Anche i server aziendali potrebbero essere esternalizzati in cloud su un provider esterno, abbattendo di fatto molti costi tecnologici.

outsourcing

Stessa cosa per la contabilità affindandosi ad uno studio di commercialisti: ormai con la fatturazione elettronica è diventato molto semplice gestire le fatture attive e passive in cloud, ed il commercialista può controllare direttamente i flussi senza recarsi mai in azienda.

Il marketing è un’altra funzione che può essere tranquillamente svolta da remoto presso una web agency, col materiale scambiato tramite google drive o one drive e presentazioni eventualmente effettuate attraverso le videochat come ad esempio Skype.

Un altro settore in cui è facilmente applicabile l’esternalizzazione con ottimi risultati è il customer service.

Esistono diverse aziende specializzate nel customer service con call center dedicati coi quali attraverso un customer service outsourcing service potrete risparmiare molti costi di personale affidandovi ad aziende professioniste in questo settore che sicuramente rafforzeranno con la customer satisfaction anche il vostro brand.

L’outsourcing come occasione di crescita aziendale

Per la gestione outsourcing bisogna ovviamente delegare delle figure professionali interne che siano responsabili ciascuna del ramo dato in outsourcing.

Queste persone, oltre che le più competenti e le più fidate, sono anche quelle sulle quali vogliamo puntare maggiormente per il futuro dell’azienda.

Questa considerazione scaturisce dal fatto che in alcune occasioni l’outsourcing può portare oltre che ad un risparmio in termini economici anche ad una crescita degli skill professionali del personale con cui le aziende in outsourcing si interfacciano.

Entrando in contatto con realtà del mondo del lavoro più professionali, i referenti con le aziende esterne acquisiscono col tempo ed in maniera inevitabile nuove competenze che possono portare notevoli vantaggi all’impresa.

Noi di Micropedia lavoriamo molto presso le aziende come supporto informatico esterno in outsourcing, in alcune aziende addiritura da più di quindici anni, a riprova che la strategia dell’esternalizzazione è sempre la migliore, e adesso con la crisi economica scaturita dal coronavirus ancora di più.

Se siete interessati ad una consulenza gratuita per l’esternalizzazione dei vostri servizi informatici siamo a vostra disposizione senza impegno.