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Google patents italiano guida ai brevetti

Quando si ha una buona idea, la prima cosa a cui bisogna pensare è a brevettarla in modo che nessun altro possa vantarne i diritti.

Pensiamo ad esempio quando sviluppiamo un nuovo software innovativo. La prima cosa da verificare è se già qualcun altro possa aver pensato ad una cosa simile per poterla poi registrare presso il Ministero di ricerca e sviluppo.

La registrazione può essere nominativa, figurale o entrambe. Esempio possiamo registrare il nome di una applicazione e nessun altro può creare una applicazione che faccia le stesse cose con lo stesso nome.

Il marchio Hotelpedia, ad esempio, il nostro gestionale alberghiero è un marchio registrato e nessuno può creare un pms con lo stesso nome, altrimenti potrebbe essere perseguito legalmente.

Come fare però quando abbiamo avuto una nuova idea a controllarne la proprietà intellettuale? Niente di più semplice, come già facciamo con tutte le altre cose, col motore di ricerca Google.

Avere capito bene, con Google. Il motore di ricerca che usiamo tutti i giorni per le ricerche più futili, presenta tutta una serie di domini di terzo livello che ci consentono di fare ricerche settoriali e specifiche di una determinata materia.

Per andare a controllare i registri marchi e brevetti di tutto il mondo possiamo avvalerci quindi del supporto di Google Patents italiano, il motore di ricerca della proprietà intellettuale marchi e brevetti di Google che attinge informazioni da oltre otto milioni di brevetti a livello mondiale.

Rispetto ad altri motori di ricerca internazionali di marchi e brevetti come Patbase, Orbit, Derwent è completamente gratuito e molto efficiente in quanto si avvale della potenza di tutti gli algoritmi solitamente utilizzati per le ricerche tradizionali.

La finestra di Google Patents è unica per tutto il mondo ma ci consente di fare ricerche specifiche impostando una serie di filtri in basso.

google patents italiano

Accanto alla casella di ricerca dove scriveremo il brevetto da ricercare abbiamo due simboli: una lampadina ed un cappello da studente universitario. Questi filtri servono per includere o escludere i marchi registrati oppure le pubblicazioni scientifiche, materiale coperto da copyright anche se ufficialmente non registrato presso l’ufficio marchi e brevetti.

In pratica con questi filtri google patents si va ad intersecare con google scholar che è il motore di ricerca delle pubblicazioni scientifiche, in pratica il materiale accademico prodotto dai ricercatori universitari.

E’possibile condurre delle ricerche solo su brevetti depositati in determinate nazioni cliccando sul link sottostante around the world, dove si apre una mascherina in cui è possibile filtrare una o più nazioni target della ricerca.

Ovviamente le ricerche condotte su google patents sono solo delle indagini preliminari che possiamo utilizzare per fare una prima analisi di massima.

Una volta verificato che non c’è materiale a riguardo rispetto ad una nostra idea di una nuova tipologia di software ad esempio, conviene effettuare lo step successivo e quindi andare a documentarsi con maggiore dettaglio sul sito dell’ufficio italiano brevetti e marchi.

Il sito fa capo al Ministero dello sviluppo economico e pertanto è uin organo ufficiale dello stato presso cui occorre presentare la domanda di brevetto.

Il motore di ricerca google patents consente anche ricerche complesse come il google tradizionale.

Se ad esempio volessimo sapere tutto cio’ che e’ stato inventato da mark Zuckenberg e tutti ibrevetti che ha depositato in tempo reale basterebbe scrivere nella casella di ricerca

inventor:mi(zuckenberg) assignee:(Facebook, Inc.)

Come registrare un nuovo marchio?

Per la registrazione di un nuovo marchio occorre rivolgersi a società specializzate, una delle piu’ autorevoli è senza altro Registra il tuo marchio.